Questo acquerello nel quale è la torre che sovrasta le mura e la porta d'ingresso al borgo, fa parte di una serie realizzata con fotografie scattate durante una breve visita al piccolo borgo di Castel Sant'Elia nel Viterbese viaggiando nel Lazio lungo l'antica via Romana detta Amerina.
Castel Sant'Elia, Comune in provincia Viterbo (VI), è raccolto sul ciglio della Val Suppentonia, incisa profondamente dal Fosso della Ferriera, conserva resti di mura e Torrioni medievali.
La località è nota soprattutto per il vicino Santuario di Santa Maria ad rupes, interessante Basilica Romanica detta di Sant'Elia o di Sant'Anastasio, che sorge fuori dell'abitato.
Fondata nel secolo VIII (1700) e il IX (800) su un Cenobio eretto dal franco Sant'Anastasio al principio del secolo VI (500), è stata ricostruita forse all'inizio del secolo XI (1000) e restaurata nel 1900.
Secondo una tradizione millenaria, non suffragata da documenti, qui sorgeva un delubro [presso i Romani, Santuario d'antichissima origine; letteralmente, tempio] dedicato a Pico Marzio e le rupi erano sacre a Falacro, Dio Etrusco delle rocce; sopra i resti di questo tempio ne fu innalzato uno a Diana, di cui si conservano avanzi mentre nelle grotte vicine si raccolsero numerosi anacoreti che, abbracciata la Regola di San Benedetto, eressero poi la costruzione primitiva
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